La Commissione di Protezione Civile di Vol.To al secondo stage di addestramento per Unità cinofile da valanga e battitori.

La sera di lunedì 19 febbraio si è tenuta un’anticipazione dell’evento, con la parte teorica sull’impiego dei cani da valanga (selezione, alimentazione, gestione), nonché dei battitori, anche in considerazione delle attuali condizioni di innevamento e del rischio valanga sugli scenari che vedranno protagonisti volontari e quadrupedi il prossimo fine settimana.
L’evento è stato introdotto dall’Ispettore Capo della Polizia di Stato Franco Muccione, Responsabile della Squadra Cinofili della Questura di Torino e Presidente del Nucleo Protezione Civile dell’A.N.P.S. di Ivrea, organizzatore dell’evento, nonché da Stefano Lergo, Coordinatore della Commissione Protezione Civile di Vol.to:“L’edizione 2017 svoltasi in parte in condizioni meteorologiche avverse, a causa di una bufera di neve prolungata ed implacabile, è stata una prova impegnativa per tutti (benché effettuata in condizioni di totale sicurezza), poiché ha consentito di sperimentare ad ogni partecipante cosa significhi dover stare nel mezzo di una tempesta per varie ore, senza possibilità di cambi o di ripiegare in luoghi coperti. Un buon test che ha consentito ad alcuni volontari di affrontare in modo più consapevole e preparato le emergenze reali per l’emergenza neve di inizio 2018 registrate in alta Valle Susa”.
Una seconda tappa di avvicinamento, la sera del 20 febbraio, è stata un’occasione per affrontare il delicato tema della sindrome da burnout. Durante l’incontro si è parlato a lungo dell’importanza e della necessità di avere un buon leader, capace di tenere il gruppo unito e, soprattutto, in grado di individuare tempestivamente i primi segni di difficoltà derivanti dall’eccessiva esposizione al lavoro in emergenza, con vittime, in situazioni di disagio accentuato, ma senza possibilità di interventi risolutivi. Stress da lavoro correlato: sentirsi letteralmente “bruciati”, senza via d’uscita, sopraffatti dalle difficoltà e dalla stanchezza, non soltanto fisica.
Momento significativo della serata, l’aneddoto del Tacoma Bridge crollato nel 1940 per le oscillazioni causate dal vento; un punto di partenza per la costruzione di un esempio, un significativo parallelismo col Volontario che va in burnout, superando il punto di non ritorno.
Nei giorni 23, 24, e 25 febbraio 2018 si è tenuta l’esercitazione, organizzata dal 1^ Nucleo Protezione Civile dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato di Ivrea, con la partecipazione di membri della Commissione di Protezione Civile del Vol.To, una realtà composta da una ventina di associazioni della provincia di Torino che, ormai da 10 anni, svolge un percorso di collaborazione e formazione in svariati ambiti della protezione civile.
Il corso è indirizzato a quelle persone che spesso, trovandosi in montagna, a seguito di imprevisti o situazioni di emergenza si trovano costrette a rischiare la propria vita nel tentativo di salvarne altre e si è svolto in località “Valle Stretta” – Bardonecchia e Nevache (F).
Allo stage hanno partecipato circa 25 unità cinofile del Nucleo Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato, 10 tra istruttori, figuranti e 8 battitori degli A.I.B. di S. Antonino e dell’A.F.P. delegazione COM Val Susa, con sede a Villarfocchiardo.
Dopo una serata di lavoro, con la ricerca notturna in superficie, la mattina successiva persistevano neve e freddo molto intenso. I Volontari ed unità cinofile si sono esercitati principalmente nelle attività di ricerca e disseppellimento vittime travolte in valanga e nell’utilizzo dell’ ARTVA (apparecchio ricerca travolti in valanga), delle sonde e delle pale. In caso di travolgimento entro i primi 18 minuti c’è il 93% di probabilità di trovare la persona travolta, mentre dopo i 36 minuti crolla drasticamente la possibilità di estrarre in vita la vittima. Ovvio che in tempi così rapidi è fondamentale sapere cosa fare prima dell’arrivo dei soccorsi. Ancora lavoro per unità cinofila con prove di individuazione e scavo in buca. Lo stage di addestramento per unità cinofile da soccorso in valanga si conclude con debriefing, foto di gruppo e recupero attrezzature.
Volontari, Associazioni e commissione possono ritenersi soddisfatti di quest’altra tappa nel percorso di avvicinamento al X campo scuola di Protezione Civile, esercitazione Serra 2018.
Ancora neve e freddo. Fatica, tecnica e lavoro di squadra. A meno di una settimana dallo stage in valanga, i Volontari della Commissione Protezione Civile si sono ritrovati nuovamente per l’esercitazione di ricerca persona scomparsa notturna in ambiente montano. Vaie e le sue montagne sono state il teatro operativo di Volontari, mezzi ed unità cinofile da ricerca. Dopo un pomeriggio di teoria sulle tecniche di guida in off road e su neve, presso la sede Aib Vaie, uomini, quadrupedi e mezzi sono saliti alle frazioni, la Mura e Prese Cattero per la simulazione di ricerca in superficie. Anche ieri giornata tipicamente invernale, freddo e neve non sono mancati, ma i Volontari non si sono fermati e, montate le catene lungo il percorso, sono giunti fino allo scenario operativo. Sì chiude così l’ennesima attività pratica nel percorso di avvicinamento al Campo Scuola, esercitazione Serra 2018.
Prossimo appuntamento la lezione teorica su volontariato e resilienza in programma mercoledì prossimo a Vol.To, a cura del Dirigente Sanitario CRI dott. Roberto Raffaele PEPE.
 
 

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