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Gli ETS e i loro dipendenti

Il Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18, cosiddetto “Cura Italia”, ha previsto misure di sostegno alle famiglie e ai lavoratori, connesse all’emergenza epidemiologica COVID -19. Tali misure sono applicabili anche ai lavoratori impiegati dagli Enti del Terzo Settore per lo svolgimento delle proprie attività.

L’articolo 23 del d.l. 18/2020 ha introdotto un congedo indennizzato per la cura dei minori. Possono fruire del congedo i genitori lavoratori dipendenti privati, lavoratori iscritti alla Gestione Separata, lavoratori autonomi iscritti all’INPS e lavoratori dipendenti pubblici. Inoltre, l’articolo 24 del d.l. 18/2020 ha previsto l’incremento del numero di giorni di permesso retribuiti stabiliti dall’articolo 33, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, di ulteriori complessive 12 giornate usufruibili nei mesi di marzo e aprile 2020.

La circolare INPS 25 marzo 2020, n. 45 fornisce le istruzioni operative per la fruizione dei congedi parentali e dei permessi retribuiti. Vengono fornite, inoltre, le indicazioni sulla compilazione delle denunce contributive UNIEMENS per i datori di lavoro.

In alternativa al congedo, con la circolare INPS 24 marzo 2020, n. 44, è stata prevista la possibilità per i genitori di richiedere un bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting nel limite massimo di 600 euro. La circolare fornisce le indicazioni in merito ai requisiti, alla misura del beneficio, alle modalità di compilazione della domanda e all’erogazione del bonus.

I destinatari di questa misura sono i dipendenti privati, gli iscritti alla Gestione Separata e i lavoratori autonomi. L’articolo 25 del d.l. 18/2020 estende anche ai dipendenti del settore pubblico le medesime agevolazioni previste per le famiglie del settore privato. I soggetti potenziali beneficiari sono i lavoratori dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato, appartenenti categorie di medici, infermieri, tecnici di laboratorio biomedico, tecnici di radiologia medica, operatori sociosanitari nonché al personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico impiegato per le esigenze connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Con la circolare INPS 28 marzo 2020, n.47, si illustrano le misure a sostegno del reddito previste dal d.l. 18/2020, per sospensione o riduzione dell’attività lavorativa per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da Covid-19, nonché sulla gestione dell’iter concessorio relativo alle medesime misure previste dagli articoli 19, 20, 21 e 22 del citato decreto.

Invitiamo alla lettura di tale circolare che, al punto F e successivi, tratta l’argomento della cassa integrazione in deroga, strumento di particolare interesse per gli ETS di piccola dimensione (raggiungibile cliccando sul link soprastante “circolare INPS 28 marzo 2020”).

Tale trattamento può estendersi per u n massimo di 9 settimane e ha un accesso semplificato (dal 30 marzo richiesta a INPS in via telematica) ed è prevista l’erogazione entro il 15 aprile.

Segnaliamo, inoltre, che le imprese (gli ETS) che hanno da 1 a 5 dipendenti non devono stipulare l’accordo sindacale per provvedere alla richiesta di cassa integrazione in deroga.

Leggi tutti gli approfondimenti sulla normativa di Enrico Bussolino

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