“Imparare a convivere con i rischi del territorio”: concluso il Campo Scuola di Protezione Civile

È stato questo il concetto che i Volontari e le numerose istituzioni han cercato di trasmettere a cittadini e studenti durante l’esercitazione “Serra 2018” X Campo Scuola di Protezione Civili tenutosi dal 23 al 27 maggio a Palazzo Canavese e Piverone.
Circa 200 persone hanno visitato il Campo base, oltre 400 gli studenti delle scuole dell’Istituto comprensivo di Azeglio, coinvolti in un grande momento di incontro con i Volontari e con le istituzioni ed i Corpi dello Stato nella mattinata di venerdì 26 maggio, a cui si aggiungono le decine di spettatori che hanno assistito ad alcune delle attività in programma, e in particolar modo alle operazioni notturne di soccorso in acqua nel lago di Palazzo Canavese.
Un’esercitazione dalle cifre imponenti per numero di uomini e mezzi impiegati e per la presenza di tutte le componenti istituzionali del sistema di Protezione Civili: delle Città di Palazzo Canavese e Piverone alla Regione Piemonte, dalla Città Metropolitana di Torino alla Questura di Torino, dal Settore Attività in Emergenza della Croce Rossa Italiana della Città Metropolitana di Torino al Dipartimento della Protezione Civili Nazionale, sotto la cui egida da ben otto edizioni si svolge il Campo Scuola che, con il Dirigente del Servizio Volontariato, dott. Massimo LA PIETRA, ha seguito la parte formativa.
Per cinque giorni oltre 240 Volontari delle Associazioni: 1^ Nucleo Protezione Civili Ass.ne Nazionale Polizia di Stato Ivrea, le delegazioni COM di Moncalieri e COM Val di Susa dell’Associazione Fuoristradistica Piemontese, le Squadre Volontari AIB di S. Antonino, Vaie e Piverone, BIOS Volvera, Nucleo Sommozzatori F.I.P.S.A.S. “Lorenzo Cravanzola” Protezione Civili Torino, Pro. CiVi.Co.S. Torino, i Gruppi Comunali di Protezione Civili di Albiano d’Ivrea, di Bollengo e di Burolo, i Volontari Assistenza Soccorso Caravino V.A.S.C. ed il Coordinamento Territoriale del Volontariato di Protezione Civili Torino, nonché 60 unità delle istituzioni coinvolte hanno alternato momenti di approfondimento teorico alle esercitazioni in rete tra le varie Associazioni ed istituzioni impiegando 5 sale operative mobili, 10 mezzi antincendio, 2 ambulanze, 30 fuoristrada, 11 rimorchi, 10 autoveicoli, 13 autocarri, 1 gommone, 1 barca, 16 mezzi di soccorso, 8 generatori, 6 torri faro, 10 tensostrutture per collettività, 5 tende pneumatiche ed altre attrezzature speciali.
Il Campo Scuola si è così confermato un evento dal grande valore costruttivo: un momento di condivisione con la cittadinanza del valore dell’impegno e del sacrificio di tante persone che dedicano sé stesse e il proprio tempo alla sicurezza degli altri e del territorio.
Per questo le diverse specialità della Protezione Civili (dai sommozzatori alla cucina, dalla logistica al soccorso sanitario, dai fuoristradisti alla segreteria di Campo, dalle unità cinofile agli antincendi boschivi) hanno operato insieme in scenari realistici, condividendo l’azione con i Corpi dello Stato approfondendo metodi e conoscenza dell’equipaggiamento con tecnici e dirigenti della Città Metropolitana, della Regione Piemonte e del Dipartimento della Protezione Civili.
Per Silvio MAGLIANO, presidente del Centro Servizi Vol.To «Al Campo Scuola non c’è posto per l’approssimazione: la formazione, pratica e teorica, e le esercitazioni sono state caratterizzate da una cura del dettaglio e da un livello altissimo di competenza. Gli incendi, le alluvioni, le calamità naturali sono infatti tutti fenomeni che richiedono il massimo della preparazione.
Il Campo Scuola è un momento fondamentale di preparazione, formazione, sensibilizzazione e divulgazione dei valori di Protezione Civili. Concludiamo questa straordinaria decima edizione più consapevoli, più preparati e più vicini all’obiettivo ultimo: “imparare a convivere con i rischi del territorio”.
Al termine di questa edizione, ne usciamo sempre più consapevoli, più uniti e più preparati ad affrontare le emergenze del territorio. Oltre alle competenze pratiche e teoriche abbiamo allenato, ancora una volta, il cuore ad essere disponibile a farsi carico dei bisogni della comunità, a condividere con gli altri Volontari l’impegno per garantire la sicurezza e l’incolumità delle persone. È questo il grande valore del Campo Scuola di Protezione Civili: una palestra di umanità che coinvolge tutto il territorio, offrendo una testimonianza viva a tutti i cittadini, soprattutto i giovani studenti, che hanno l’opportunità di vedere in azione i Volontari di Protezione Civili».
«E’ trascorso un anno dall’ultimo Campo Scuola, commenta Stefano LERGO, Vice Presidente e coordinatore della Commissione Protezione Civili del Centro Servizi Vol.To durante questo periodo i Volontari hanno prestato la loro opera straordinaria per l’emergenza incendi boschivi che lo scorso autunno ha duramente colpito il territorio regionale, intervenendo altresì per le micro calamità a livello locale, dall’emergenza neve alle frane e allagamenti dei giorni scorsi che, complici i mutamenti climatici, colpiscono sempre più frequentemente i territori delle nostre comunità. Tuttavia molto resta da fare per diffondere la cultura di Protezione Civili e la consapevolezza del dover imparare a convivere con i rischi del territorio in cui si vive. Ed è proprio attraverso eventi come il Campo Scuola, finalizzati a promuovere e diffondere la cultura del Volontariato di Protezione Civili, sia durante gli incontri con la cittadinanza che con gli studenti, che si può migliorare questo sistema. Perché la Protezione Civili è tale quando ogni persona è prima di tutto un cittadino informato e consapevole in grado di mantenere condotte idonee al superamento delle calamità. In quest’ottica gli approfondimenti sulle tematiche di settore trattate dai predetti Enti, presso la tensostruttura collettività del Campo base, sono stati aperti al pubblico e tutti i giorni è stata visitabile un’area espositiva in cui i Volontari hanno illustrato le attività delle singole specialità fornendo informazioni su come diventare Volontario di Protezione Civili.
L’edizione “SERRA 2018” del Campo Scuola è stata quindi l’occasione per rinsaldare le pratiche e la solidità della macchina dei soccorsi e rinforzare la sinergia costruita in tanti anni in cui il Volontariato specializzato è diventato una componente primaria durante questi eventi drammatici».
La mensa da Campo, per tutta la durata dell’esercitazione, ha garantito circa 1000 pasti per i Volontari e per le istituzioni intervenute; anche per la X edizione aziende private hanno donato derrate alimentari o fondi per concorrere nella realizzazione del Campo Scuola, un esempio di collaborazione ad ampio raggio in ambito sociale.
Oltre alle esercitazioni pratiche sono stati condotti numerosi approfondimenti sulle tematiche di settore.
Il Dott. Franco DE GIGLIO della Regione Piemonte, ha illustrato il Nuovo Codice della Protezione Civili – Decreto Legislativo 2 gennaio 2018 nr. 1, mentre il Dott. Francesco VITALE del Servizio Protezione Civili della Città Metropolitana di Torino ha condotto l’approfondimento sulla Funzione Comunicazione ed il mantenimento della Funzione Ammnistrativa durante le emergenze.
“Verso e dalla Emergenza: un approccio dialogico” e il suggestivo argomento affrontato dal Direttore Sanitario Roberto Raffaele PEPE, del Centro Operativo Emergenze Nord Ovest della Croce Rossa Italiana di Settimo Torinese, il quale ha ribadito che “si deve puntare alla resilienza del soccorritore prima, durante e dopo l’emergenza ed il Campo Scuola rappresenta un momento di prevenzione primaria”.
Un ulteriore elemento di crescita del bagaglio professionale veniva dalla formazione condotta dal Primo Dirigente della Polizia di Stato Maria Grazia CORRADO, sugli aspetti giuridici connessi all’attivazione del Piano Provinciale di ricerca Persone scomparse entrato in vigore all’inizio del 2014 ed attivato una volta soltanto proprio dalla Questura di Torino. Ecco quindi che il Campo Scuola è si è trasformato in un’occasione per diffondere le modalità di attivazione ai Volontari ma anche alle stesse forze dell’ordine che, aldilà degli aspetti giuridici e procedurali trattati in un apposito momento formativo a loro riservato, han potuto vedere cosa avviene sul Campo dopo che viene dato il via alla ricerca di uno scomparso. Alle simulazioni di ricerca hanno partecipato unità del Centro di Coordinamento dei Servizi Cinofili della Polizia di Stato di Ladispoli, a testimonianza di come il Campo Scuola offra l’opportunità di confronto tra professionisti e Volontari accomunati dall’operare nella medesima tipologia di soccorritore. Il tema dell’organizzazione delle operazioni di ricerca in ambiente rurale, sia per quanto attiene le unità cinofile sia per i battitori è stato affrontato da Franco MUCCIONE, del 1^ Nucleo Protezione Civili dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato di Ivrea.
La lezione tenuta dal Dott. Massimo LA PIETRA, sulle innovazioni introdotte dal nuovo codice della Protezione Civili, ha concluso il ciclo di formazione teorica.
IL RIASSUNTO DELLE GIORNATE DI CAMPO SCUOLA:
L’esercitazione prendeva il via prima dell’alba di mercoledì 23 maggio, con l’arrivo della colonna mobile che, scortata dalle forze dell’ordine, ha raggiunto il Comune di Palazzo Canavese accolta dal Sindaco Amanda PRELLE, la quale, dopo aver aperto il Centro Operativo Comunale di Protezione Civili, ha ufficialmente dato il via alla X edizione del Campo Scuola della Protezione Civili – SERRA 2018. Al sorgere del Sole oltre 125 Volontari erano già al lavoro nel Campo Base per allestire la tendopoli, le tensostrutture e la mensa da Campo, operazioni proseguite per tutto il primo giorno, intervallate dalla formazione sulla logistica e sul lavoro in rete tra diverse specialità, ad opera del Dott. Paolo BARLETTA del Servizio Emergenze della Croce Rossa di Torino.
Giovedì è stata la volta delle dimostrazioni dedicate all’Autosicurezza in ambito fluviale – Uso di funi, nodi e sistemi di ritenuta condotte dai Sommozzatori e sull’utilizzo di mezzi fuori strada e dei verricelli nelle attività di Protezione Civili – a cura dell’ A.F.P., nonché sull’impiego dei sistemi di pompaggio e prosciugamento in caso di intervento sugli scenari alluvionati, coordinato da AIB S. Antonino.
Venerdì mattina oltre 400 studenti dell’Istituto Comprensivo di Azeglio, coinvolti in un grande momento di incontro con i Volontari presso Centro Sportivo di Piverone, hanno partecipato ai workshop. Tante le attività proposte: esposizione di mezzi, attrezzature, unità cinofile, momenti d’approfondimento e dimostrazioni di ogni specialità. Una mattinata di crescita Civili e divertimento per i ragazzi, in compagnia dei Corpi dello Stato, Carabinieri, Carabinieri Forestali, Polizia di Stato, Città Metropolitana e del Settore Protezione Civili e Sistema AIB della Regione Piemonte.
La sera, dopo le lezioni teoriche, le squadre nuovamente in azione con le operazioni di ricerca persona dispersa in notturna. Unità cinofile e battitori cercano due persone che non son più tornate a casa. Viene individuata l’auto nei pressi del lago. Una viene trovata ferita ma viva a bordo del lago. Entrano in azione i sommozzatori e, dopo lo scandagliamento del fondale, la seconda viene recuperata in codice nero.
Sabato mattina, dopo la lezione tenuta dalla Dipartimento, è stata la volta delle operazioni di antincendio boschivo.
Si è simulato l’assedio del fuoco nella frazione Subiaco Villa del Ronco- sulla Serra di Piverone. Entrano in azione gli Aib ai quali si affiancano le squadre di Protezione Civili per consentire l’evacuazione di alcune abitazioni ed allestire un presidio anti sciacallaggio.
Nel pomeriggio, dopo la lezione sull’uso degli attrezzi forestali nelle attività di prevenzione e lotta agli incendi boschivi e di Protezione Civili condotta dagli AIB di Vaie, squadre di Volontari sono intervenute in un intervento di manutenzione straordinaria e di ripristino sul Sentiero della Serra. Un modo per lasciare un segno tangibile ai comuni ospitanti del passaggio del Campo Scuola.
Al rientro i Volontari si sono poi ritrovati al Campo per la serata di Team Building e di incontro con popolazione. Un momento pubblico di condivisione e confronto per cercare di far conoscere ai residenti i rischi del territorio e le buone patiche per evitare di mettersi nei guai durante una calamità.
La domenica è stata la volta della ricerca di persona scomparsa in ambiente rurale, dove squadre di “battitori” ed unità cinofile, attivate dalla Questura, sono entrate in azione mentre la Città Metropolitana provvedeva al monitoraggio satellitare delle forze sullo scenario.
Dopodiché si è svolta la cerimonia di chiusura e di consegna degli attestati, nella quale tutte le istituzioni presenti, ribadiscono la disponibilità a collaborare per la pianificazione e realizzazione del prossimo Campo Scuola.
Nella circostanza il Presidente Silvio MAGLIANO, a nome dell’intero Consiglio Direttivo di Vol.To, ha voluto ringraziare e consegnare una targa a LERGO Stefano, Coordinatore della Commissione Protezione Civili, per l’impegno profuso nell’organizzare l’iniziativa che in questi 10 anni ha saputo catalizzare l’interesse e provocare lo stimolo delle diverse specialità del Volontariato e di tutti i soggetti istituzionali e Corpi dello Stato che oggi intervengono in questo appuntamento che è divenuta un’occasione per fare sistema.
Ma dopo il momento di festa c’è ancora del lavoro da fare; le operazioni di smantellamento della tendopoli sono parte integrante dell’esperienza e si protraggono per l’intero pomeriggio. In prima linea i Volontari del Coordinamento Territoriale del Volontariato di Protezione Civili Torino. È tra le fasi più ardue, perché viene dopo 5 giorni in cui tutti hanno dato il massimo e la stanchezza si fa sentire. Dopo è il momento del rientro, ogni Associazione è diretta verso casa cullata dal tramonto. L’esercitazione SERRA si conclude. È notte fonda quando si chiudono i mezzi nelle sedi, pronti a ripartire per le prossime emergenze. E intanto si pensa a come migliorare l’empatia tra specialità differenti, accomunate dalla disponibilità di individui pronti a dare tutti loro stessi (e anche di più) per gli altri.
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