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Volontari e assicurazione

L’articolo 18 del Codice del Terzo Settore dispone: “gli Enti del Terzo Settore che si avvalgono di Volontari devono assicurarli contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento delle attività di volontariato, nonché per la responsabilità civile verso terzi”.

L’artico 101 dello stesso codice prevede: “il requisito dell’iscrizione al Registro unico nazionale del Terzo Settore (…) si intende soddisfatto da parte delle reti associative e degli Enti del Terzo Settore attraverso la loro iscrizione in uno dei registri attualmente previsti dalla normativa di settore”.

È quindi del tutto evidente che le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale, le onlus, le imprese sociali – se iscritte nel registro previsto dalla normativa speciale di settore e perciò considerabili a tutti gli effetti Enti del Terzo Settore – sono obbligati ad assicurare coloro che, nell’ente, svolgono l’attività di volontariato, a qualunque titolo.

Dal punto di vita assicurativo, nessuna differenza intercorre fra coloro che svolgono abitualmente o occasionalmente tale attività.

Tutte le maggiori compagnie assicuratrici hanno previsto (magari “adattando” altri prodotti già disponibili) polizze specifiche destinate alla copertura dei volontari, cui i vari enti hanno fatto ricorso per adempiere alla prescrizione che abbiamo richiamato in apertura.

Ed è proprio a queste polizze che l’ente obbligato deve fare riferimento per valutare la tipologia e l’entità della copertura assicurata ai propri Volontari e, elemento molto importante, l’esistenza di eventuali limitazioni ed esclusioni dalla copertura.

Talora, infatti, la copertura per malattie esclude l’ipotesi di contagio e tale fatto, in questi giorni,richiede più che mai un attento accertamento.

Non siamo in grado, ovviamente, di eseguire un’analisi delle svariate forme assicurative che le varie compagnie propongono ma, invece, possiamo svolgere alcune considerazioni rispetto alla “Polizza unica per il Volontariato” (e alla sua derivazione “Polizza unica per il Terzo Settore”) di Cattolica Assicurazioni, che il nostro Centro Servizi promuove.

È confermato dai dirigenti dell’Agenzia generale di Parma, cui è affidata la gestione della polizza, che la copertura per “malattia” è applicabile anche per eventuali contagi da Covid-19, per le voci:

  • diaria da ricovero (30€/giorno se sottoscritta l’opzione “rischio 1” oppure 50€/giorno se sottoscritta quella “rischio 2”)
  • rimborso spese sanitarie (sempre previsto se sottoscritta l’opzione “rischio 2” oppure appositamente attivata aggiuntivamente nell’opzione “rischio 1” )

Per ulteriori e più esaurienti informazioni gli uffici del CSV sono, ovviamente, a disposizione degli Enti del Terzo Settore interessati e, per offrire la possibilità di maggiore interlocuzione con i rappresentanti della compagnia assicurativa, mercoledì 22 aprile alle ore 17 si svolgerà una diretta Facebook cui parteciperà il dottor Gaetano Cavarretta – titolare dell’agenzia generale di Parma di Cattolica assicurazioni – che risponderà alle domande sugli argomenti di maggiore interesse.

Leggi tutti gli approfondimenti sulla normativa di Enrico Bussolino

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