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Oggetto

La scelta per la destinazione dell’otto per mille dell’Irpef viene effettuata dal contribuente apponendo la propria firma sulla dichiarazione dei redditi in corrispondenza dell’Istituzione prescelta. Sulla base delle scelte effettuate dai contribuenti nella dichiarazione dei redditi, una quota pari all’otto per mille del gettito IRPEF è destinata a Chiesa cattolica, Unione italiana delle Chiese cristiane avventiste del 7° giorno, Assemblee di Dio in Italia, Unione delle Chiese metodiste e Valdesi, Chiesa Evangelica Luterana, Unione delle Comunità ebraiche. Una quota è altresì destinata a:

  • a scopi di interesse sociale o di carattere umanitario a diretta gestione statale dallo Stato per interventi straordinari per fame nel mondo, calamità naturali, assistenza ai rifugiati e conservazione di beni culturali) FONDI OGGETTO DEL PRESENTE BANDO

Le modalità per l’accesso e la concessione del contributo dell’otto per mille del gettito IRPEF devoluta alla diretta gestione statale sono regolamentate dal d.P.R. 10 marzo 1998, n. 76, di recente modificato ed integrato dal d.P.R. 26 aprile 2013, n. 82. Con la nuova disciplina è stata innovata la procedura di erogazione della quota al fine di renderla più rispondente alle effettive esigenze di concessione e di monitoraggio a garanzia degli interessati e per la massima trasparenza nell’utilizzo di pubbliche risorse.

Ambiti

Sono ammessi alla ripartizione della quota dell’otto per mille a diretta gestione statale esclusivamente gli interventi straordinari afferenti ai seguenti ambiti:

Fame nel mondo

Gli interventi per il contrasto alla fame nel mondo sono diretti alla realizzazione di progetti finalizzati all’obiettivo dell’autosufficienza alimentare nei Paesi in via di sviluppo, nonché alla qualificazione di personale locale da destinare a compiti di contrasto delle situazioni di sottosviluppo e denutrizione ovvero di pandemie e di emergenze umanitarie che minacciano la sopravvivenza delle popolazioni ivi residenti.

Calamità naturali

Gli interventi in caso di calamità naturale sono diretti ad attività di realizzazione di opere, lavori, studi, monitoraggi finalizzati alla tutela della pubblica incolumità da fenomeni geo-morfologici, idraulici, valanghivi, metereologici, di incendi boschivi e sismici, nonché al ripristino di beni pubblici, ivi inclusi i beni culturali di cui all’articolo 10 del Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 4, danneggiati o distrutti dalle medesime tipologie di fenomeni

Assistenza ai rifugiati

Gli interventi di assistenza ai rifugiati sono diretti ad assicurare a coloro cui sono state riconosciute, secondo la normativa vigente, forme di protezione internazionale o umanitaria, l’accoglienza, la sistemazione, l’assistenza sanitaria e i sussidi previsti dalle disposizioni vigenti. Tale sistema di interventi è assicurato anche a coloro che hanno fatto richiesta di protezione internazionale, purché privi di mezzi di sussistenza e ospitalità in Italia.

Conservazione di beni culturali

Gli interventi per la conservazione di beni culturali sono rivolti al restauro, alla valorizzazione, alla fruibilità da parte del pubblico di beni immobili o mobili, anche immateriali, che presentano un particolare interesse, architettonico, artistico, storico, archeologico, etnografico, scientifico, bibliografico e archivistico, ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e per i quali sia intervenuta la verifica ovvero la dichiarazione dell’interesse culturale ai sensi dello stesso Codice.

Edilizia scolastica

Gli interventi per l’edilizia scolastica sono rivolti alla ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento antisismico ed efficientamento energetico degli  immobili di proprietà pubblica adibiti all’istruzione scolastica».

Ente erogatore

Governo Italiano
Presidenza del consiglio dei ministri
Dipartimento per il coordinamento amministrativo

Info

Presidenza del Consiglio dei ministri
Palazzo Chigi
Piazza Colonna 370
00187 Roma
tel. (+39) 0667791

Soggetti che possono presentare la domanda

Possono presentare domanda, le pubbliche amministrazioni, le persone giuridiche e gli enti pubblici e privati. Sono in ogni caso esclusi i soggetti aventi finalità di lucro.

I soggetti richiedenti, diversi dalle pubbliche amministrazioni, possono accedere alla ripartizione della quota solo se in possesso dei seguenti requisiti:

 

  • essere in regola con gli obblighi relativi al pagamento delle imposte, delle tasse e delle assicurazioni sociali, nonché, nei casi previsti dalla legge, all’applicazione dei contratti collettivi nazionali di lavoro;
  • non essere incorsi nella revoca, totale o parziale, di conferimenti di quote dell’otto per mille, di cui all’articolo 8-bis, negli ultimi cinque anni;
  • agire in base a uno statuto che comprenda tra le finalità istituzionali anche interventi delle tipologie ammesse (fame nel mondo, calamità naturali, assistenza ai rifugiati, conservazione dei beni culturali)
  • essere costituiti ed effettivamente operanti da almeno tre anni;
  • non essere stati dichiarati falliti o insolventi, salva la riabilitazione;
  • avere individuato un responsabile tecnico della gestione dell’intervento in possesso dei titoli di studio e professionali necessari per l’esecuzione dell’intervento;
  • avere le capacità finanziarie di cui alla dichiarazione rilasciata da Istituto bancario;
  • non avere riportato condanna, ancorché non definitiva, o l’applicazione di pena concordata per delitti non colposi, salva la riabilitazione.

 

Progetti finanziabili

REQUISITI OGGETTIVI

L’intervento per il quale si richiede il contributo deve presentare le caratteristiche relative alle quattro categorie previste di cui all’articolo 2 del Regolamento, deve consentire il completamento dell’iniziativa o quanto meno l’attuazione di una parte funzionale delle stessa e deve essere definito in ogni suo aspetto tecnico, funzionale e finanziario.

I requisiti oggettivi devono essere comprovati  da una relazione tecnica redatta secondo l’Allegato B, corredata dalla documentazione ivi indicata e firmata dal legale rappresentante e dal responsabile tecnico della gestione dell’intervento.

Entità contributo

Non specificata

Modalità e procedura

Entro e non oltre il 30 settembre 2014 possono essere presentate le istanze per la concessione del contributo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri (a mezzo AR o PEC ovvero delle altre modalità di cui all’art.65 del d. lgs 82/2005) al seguente indirizzo

 

  • Posta ordinaria:Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per il coordinamento amministrativo – presso Ufficio accettazione corrispondenza di Palazzo Chigi – Piazza Colonna 370 – 00187 Roma
  • Posta elettronica certificata:ufcam.dica@pec.governo.it

 

Le domande devono essere redatte in bollo, salvo i casi di esenzione previsti dalle disposizioni vigenti (sono esenti le PA, le  ONLUS e le ONG).

Scadenza

30 settembre 2014

Aree geografiche coinvolte

Italia ed estero

Indirizzi utili e sito web

http://www.governo.it/Presidenza/DICA/2_CONCERTAZIONE_AMMINISTRATIVA_MONITORAGGIO/Servizio_2/ottoxmille/ottopermille.html

Allegati

 

 

 

Il testo, anche se curato con scrupolosa attenzione, non può comportare specifiche responsabilità per involontari errori in capo al V.S.S.P.

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