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Quando (e come) approvare i bilanci del 2020

Il sovrapporsi di norme, talora generate da temporanee deroghe indotte dal persistere della emergenza da covid-19, provoca qualche incertezza anche di fronte ad una domanda semplice e banale come: “entro quando devo, quest’anno, portare all’assemblea dei soci il bilancio dello scorso esercizio per l’approvazione”?

Proviamo a fare il punto sulla questione, alla luce delle disposizioni applicabili al momento (15 marzo)

Come a tutti noto, nello scorso anno (2020) due imporranti disposizioni hanno “facilitato” l’iter per l’approvazione dei bilanci degli Enti di tipo associativo:

  • La proroga della scadenza per l’approvazione dei bilanci
  • L possibilità di farlo nel corso di una riunione (assemblea) svolta con mezzi telematici, anche se tale possibilità non è espressamente prevista dallo statuto associativo.

Ma cosa avverrà nel 2021 in merito all’approvazione del bilancio dell’esercizio 2020?

Diciamo subito che – allo stato attuale della normativa (e quindi fatti salvi possibili -ed auspicabili- provvedimenti successivi “correttivi”) non è applicabile ad odv, aps ed onlus l’estensione a 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio il termine di approvazione del bilancio introdotta con la legge di conversione del decreto “milleproroghe”.

Tale termine, perciò, per queste tre tipologie di Enti rimane fermo a 120 giorni.

SI verifica, quindi, la situazione per cui, nel caso di un Ente in cui l’esercizio coincida con l’anno solare (e perciò  si chiuda al 31dicembre, come si verifica nella stragrande maggioranza dei casi ), l’approvazione dovrà avvenire – in modo assolutamente illogico – entro 120 giorni dalla chiusura ( quindi  entro il 30 aprile) se si tratta di una odv, aps o onlus ( iscritte nei rispettivi registri ) ed entroa180 giorni ( quindi entro il 30 giugno ) se si tratta di una società, associazione ( generica) o fondazione .

Una disparità incomprensibile e, come detto, illogica di cui però, al momento, bisogna prendere atto ( ed agire di conseguenza)

Ma non è finita qui.

Anche sul versante “assemblee in modalità telematica” le notizie sono…sconcertanti.

Pure in assenza di una specifica disposizione statutaria che preveda permanentemente questa possibilità (disposizione che consigliamo vivamente di inserire – se non presente- alla prima occasione di modifica dello statuto dell’ Ente) nello scorso anno, per ridurre il rischio di contagio da covid  associato alle riunioni “in presenza”,  è stato autorizzato lo svolgimento con modalità “a distanza”, rispettando alcuni parametri di democraticità e partecipazione ( in merito rimando all’articolo “ riunirsi, ma come? A distanza o in presenza?” pubblicato in questa stessa rubrica il 22.7.2020).

E anche qui ci troviamo di fronte ad un “prolungamento” della disposizione…a doppia velocità.

Questa possibilità è estesa fino al 30 aprile per odv. aps ed onlus e fino al 31 luglio per le Società (comprese le cooperative) le associazioni (generiche) e le fondazioni.

In attesa (e nella speranza) che il Legislatore intervenga per sanare queste differenze di trattamento, non resta che prendere atto della (attuale) normativa che richiede l’approvazione del bilancio 2020 per le odv, aps ed onlus entro il 30 aprile 2021, consentendo – solo fino a questa stessa data- lo svolgimento delle relative assemblee -anche- con modalità telematiche (sempre che tale possibilità non sia permanentemente prevista nello statuto dell’Ente).

Vi terremo informati di eventuali interventi correttivi che dovessero sopraggiungere.

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