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Programma Portatori sani di Benessere

Ambito territoriale:

Regione Piemonte – nello specifico risultano interessate le seguenti aree: Comuni della Città Metropolitana di Torino (Buttigliera Alta, Cafasse, Carmagnola, Collegno, Grugliasco, Inverso Pinasca, Lombardore, Luserna San Giovanni, Nichelino, Rivoli, Torre Pellice, Settimo t.se, Susa e la Città di Torino) e comuni in provincia di Vercelli (Bianzè e San Germano Vercellese)

Cornice generale ed obiettivi Agenda 2030

Il titolo del programma Portatori Sani di Benessere è stato scelto per superare la generale contrapposizione tra malattia e benessere. Il termine portatori sani indica in medicina, ma anche nel linguaggio comune, un individuo con una particolare patologia che però non presenta alcuna sintomatologia. Tali individui, nonostante non siano malati secondo concezione comune del termine, possono comunque infettare altre persone. Il termine portatori sani di benessere vuole quindi essere un gioco di parole che riferisce all’idea che gli individui possano trasmettere involontariamente benessere agli altri. Il benessere, in questo caso, è necessariamente inteso non solo come assenza di malattia ma, secondo una visione bio-psico-sociale, come l’insieme delle condizioni fisiche, psicologiche e sociali che caratterizzano la qualità della vita di ogni singola persona. Dal titolo del programma si evince quindi il duplice scopo dello stesso: da un lato aiutare coloro che vivono una condizione di disagio che intacca la salute psicofisica e dall’altro far sì che i volontari stessi diventino coloro che trasmettono benessere favorendo così la nascita di una società in cui la salute è interesse primario di tutti, così come lo è la sua tutela.

I progetti che fanno riferimento al presente programma cercano, nel loro insieme, di implementare esperienze dal contenuto particolarmente innovativo volte a favorire la collaborazione tra soggetti del Terzo Settore ed Enti pubblici con il coinvolgimento degli operatori volontari nella tutela del diritto alla salute per favorire l’accesso ai servizi e garantire l’autonomia e il benessere delle persone soprattutto se in condizione di fragilità: adulti e anziani in condizioni di difficoltà e persone con disabilità.

I progetti del presente programma contribuiranno concretamente al raggiungimento di alcuni degli obiettivi di Sviluppo Sostenibile individuati dall’Agenda 2030 che, più o meno direttamente, sono rivolti al sostegno dell’incremento della trasmissione di benessere e della tutela della salute:

L’obiettivo 3: Assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età

L’obiettivo 5: Raggiungere l’uguaglianza di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze.

L’obiettivo 10: Ridurre l’ineguaglianza all’interno di e fra le Nazioni.

Occasione di incontro/confronto con i giovani

Le occasioni di incontro e confronto con i giovani operatori volontari saranno un mezzo per sottolineare l’importanza del ruolo che essi ricoprono all’interno singoli dei progetti, per trasmettere loro il significato e i valori di questa esperienza, per favorire il senso di appartenenza alla comunità del Servizio Civile, ma anche per accrescere le loro competenze ed acquisirne di nuove.

Verranno, quindi, organizzati tre momenti di incontro e confronto, rispettando la capienza massima prevista per i lavori in gruppo, che coinvolgeranno tutti i ragazzi impiegati nel presente programma di intervento.

1.Presentazione – Durata 4h

Il primo incontro avrà luogo entro i primi due mesi di servizio presso la sede di uno degli enti coprogrammanti e vedrà la partecipazione di tutti gli operatori volontari impiegati nel presente programma di intervento

2.Debate – Durata 6h:

Ispirandosi al mondo anglosassone, si vuole proporre un incontro in cui verrà utilizzato lo strumento didattico del Debate o Dibattito argomentativo.

3.Incontro finale: il futuro del Servizio Civile

Facendo tesoro delle sfide affrontate in occasione dalla pandemia, occorre prevedere una specifica funzione del Servizio civile, e dei giovani in esso coinvolti, come risorse preziose di “difesa e protezione civile” a dimensione territoriale, nazionale e sovranazionale.

Dal momento che i veri protagonisti di questa esperienza sono i giovani, in questo ultimo incontro, saranno coinvolti attivamente nella riprogettazione del ruolo del Servizio civile, anche facendo tesoro delle esperienze maturate nei rispettivi progetti.

Inoltre, per promuovere le attività del presente programma di intervento, verrà organizzato, in collaborazione tra gli Enti coprogrammanti e gli enti di rete, un incontro informativo in cui:

– gli operatori volontari di Servizio Civile presenteranno i progetti, mostrandone i risultati ottenuti sia per l’utenza che per il loro percorso di crescita;

– gli esperti/formatori coinvolti nei vari progetti faranno un’analisi della situazione del fenomeno in relazione al territorio in cui insiste il programma;

– gli enti che operano nello stesso ambito d’interesse sul territorio di Torino potranno, in un momento dedicato, provare ad elaborare risposte efficaci alle esigenze degli utenti favorendo così la creazione di una rete che possa avanzare insieme per il raggiungimento degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030.

Enti partner del programma

  • Enti coprogrammanti:
    • CONFCOOPERATIVE – CONFEDERAZIONE DELLE COOPERATIVE ITALIANE
    • LEGACOOP – LEGA NAZIONALE COOPERATIVE E MUTUE
  • A.S.V.A.D.
  • Dipartimento di Management dell’Università degli Studi di Torino
  • TESC (TAVOLO ENTI DI SERVIZIO CIVILE)

Valutazione delle competenze acquisite

Durante lo svolgimento del progetto saranno somministrate ai volontari delle specifiche schede che facilitano la rilevazione delle competenze in ingresso ed in uscita al fine di evidenziare in quale misura le competenze dichiarate acquisibili sul progetto sono state effettivamente apprese.

Le varie rilevazioni saranno parte di un documento di sintesi finale (Attestato specifico) che, incorporando anche l’eventuale documentazione prodotta dagli stessi volontari durante il progetto, riporterà gli esiti di ogni progetto e rileverà lo scarto dalle previsioni di partenza.

Progetti associati al programma

  1. A casa non a caso – Cooperativa P.G. Frassati (Legacoop)
  2. AttivaMente 2020 – Cooperativa Quadrifoglio Cooperativa (Vol.To)
  3. Includiamo2020 – Cooperativa Quadrifoglio Cooperativa (Vol.To)
  4. Insieme per mettersi in gioco – Ass. Auser Carmagnola e Torino (Vol.To)
  5. Invecchiare si può – Cooperative sociali: Gruppo Arco, PRO.GE.S.T., C.S.D.A., La Dua Valadda (Confcooperative)
  6. Uniti insieme al servizio della cittadinanza – C.R.I. Susa, P.A. Croce di Collegno e S.O.G.I.T. Settimo T.se (Vol.To)

Tra parentesi l’Ente titolare del progetto

 

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