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FAQ – L’Angolo di Bussolino

> Alcune osservazioni sull’argomento tratte da “cantiere terzo settore”

 

Quali documenti è necessario predisporre?

Gli enti del terzo settore con ricavi, rendite, proventi o entrate non inferiori a 220.000 euro devono redigere un bilancio di esercizio con stato patrimoniale, rendiconto gestionale e relazione di missione(principio di competenza economica).

Per chi ha ricavi inferiori a 220.000 euro, basterà un bilancio in forma di rendiconto per cassa. In questo caso, bisogna escludere le entrate relative al reperimento di fonti finanziarie e ai disinvestimenti, come nel caso di alienazioni a qualsiasi titolo di elementi aventi natura di immobilizzazioni. Questi, infatti, come specificato nell’Introduzione agli schemi di bilancio, non sono afferenti alla gestione corrente dell’ente. In entrambi i casi, il riferimento è al volume di ricavi, proventi o entrate comunque denominate conseguiti come risultanti dal bilancio dell’esercizio precedente.

Attività diverse e strumentali

Il decreto mette in luce alcuni aspetti da tenere in considerazione nella gestione dei modelli di schemi di bilancio. Per quanto riguarda le attività diverse e strumentali, ex art.13, c.6 del Codice del Terzo settore, è l’organo di amministrazione a documentarle a seconda dei casi nella relazione di missione, in una annotazione in calce al rendiconto per cassa o nella nota integrativa al bilancio.

Raccolte pubbliche di fondi

Per quanto riguarda gli enti del terzo settore non commerciali e quelli che si avvalgono del regime forfetario che effettuano raccolte pubbliche di fondi, devono inserire nel bilancio un rendiconto specifico (il riferimento è al comma 3 dell’art. 48 del Codice del terzo settore, tenuto e conservato ai sensi dell’art. 22 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600) dal quale devono risultare in modo chiaro e trasparente e anche utilizzando una relazione illustrativa, le entrate e le spese relative a ciascuna delle celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione.

Cosa bisogna sapere sulla relazione di missione

Illustra, da un lato, le poste di bilancio e, dall’altro lato, l’andamento economico e finanziario dell’ente e le modalità di perseguimento delle finalità statutarie, cumulando informazioni che il Codice civile colloca per le società di capitali, distintamente, nella nota integrativa e nella relazione sulla gestione.

Conformità del bilancio di esercizio ai principi enunciati dal Codice civile

La sua predisposizione è conforme alle clausole generali, ai principi generali di bilancio e ai criteri di valutazione relativi agli articoli 2423 e 2423-bis e 2426 del codice civile e ai principi contabili nazionali, in quanto compatibili con l’assenza dello scopo di lucro e con le finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale degli enti del terzo settore. Nella relazione di missione, inoltre, l’ente dà atto dei principi e criteri di redazione adottati. Il rendiconto per cassa si ispira ai principi e ai criteri sopra richiamati, in quanto applicabili.

Come modificare gli schemi?

I modelli devono essere considerati come schemi “fissi”. Come si legge nel decreto, però, per favorire la chiarezza del bilancio è possibile suddividere le voci precedute da numeri arabi o da lettere minuscole dell’alfabeto, senza eliminare la voce complessiva e l’importo corrispondente. È possibile, inoltre, raggruppare le citate voci quando è irrilevante o quando esso favorisce la chiarezza del bilancio. In questo contesto, gli enti che presentano voci precedute da numeri arabi o da lettere minuscole con importi nulli per due esercizi consecutivi possono eliminare dette voci. Possono, in ultimo, aggiungere, laddove questo favorisce la chiarezza del bilancio, voci precedute da numeri arabi o da lettere minuscole dell’alfabeto. Eventuali raggruppamenti o eliminazioni delle voci di bilancio devono risultare esplicitati nella relazione di missione, al punto 3.

Il ruolo dell’organo di controllo (e, nel caso, del revisore legale dei conti)

All’organo di controllo è affidato il compito di esprimere, con un’apposita relazione, un giudizio sul bilancio composto da stato patrimoniale, rendiconto gestionale e parte della relazione di missione che illustra le poste di bilancio. Nella relazione devono essere presenti, ex art.14, c.2, lett. e) del Decreto legislativo 39/2010:

  • il giudizio di coerenza con il bilancio;
  • il giudizio della parte della relazione di missione che illustra l’andamento economico e finanziario dell’ente e le modalità di perseguimento delle finalità statutarie;
  • il giudizio di conformità della medesima parte della relazione di missione con le norme di legge e la dichiarazione sugli errori significativi.

Si rammenta che, superati i limiti dimensionali di cui all’articolo 31, comma 1, gli enti devono nominare un revisore legale dei conti o una società di revisione legale. La revisione legale dei conti può essere effettuata anche dall’organo di controllo ma in questo caso deve essere costituito da revisori legali iscritti nell’apposito registro.

> Alcune domande poste nel corso delle iniziative di divulgazione tenute da Vol.To  

…. quindi la modalità per il bilancio da inviare entro il 31 ottobre è immutata?

La domanda si riferisce, evidentemente, all’obbligo di invio della documentazione per il mantenimento dell’iscrizione nel registro regionale cui sono tenute le organizzazioni di volontariato.

Tale modulistica contiene anche una sezione riepilogativa del bilancio dell’esercizio.

La risposta, quindi, è la seguente: SI, l’invio della modulistica da parte delle organizzazioni di volontariato alla Regione ai fini del mantenimento dell’iscrizione (contenente anche le informazioni sul bilancio) è tuttora da rispettare, e deve avvenire entro il 30 novembre 2020 (data prorogata a seguito dell’emergenza-covid)


quindi il bilancio 2020 va fatto come lo abbiamo fatto finora

 si, e utilizzando la modulistica ed i “format” abituali. Poichè l’utilizzazione della nuova modulistica sarà in vigore dal bilancio approvato nel 2022 (riferito all’esercizio 2021), quindi il bilancio dell’anno prossimo (2012) andrà comunque predisposto in accordo con la modulistica introdotta dal D.M.


La valorizzazione economica del lavoro volontario dovrebbe poi portare ad essere considerato un possibile cofinanziamento in progetti?

si, questo è l’auspicio. Per ora si tratta unicamente di un dato “figurativo” (e, tra l’altro. la cui compilazione è facoltativa) ma l’augurio è che consenta in futuro adeguate valutazioni su come esso incida nell’ “economia” dell’attività di un Ente del Terzo Settore, con le conseguenze del caso .


si sa quando verrà attivato il RUNTS?

un decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali pubblicato lo scorso ottobre consente di prevedere per la prossima primavera (fine marzo – inizio aprile) l’operatività del RUNTS, attraverso l’attivazione degli Uffici Territoriali del registro


le pezze giustificative e gli estratti-conto fanno parte del bilancio?

Tutti i documenti contabili sulla base dei quali si elabora il documento riepilogativo (ovvero il “bilancio2 9 pur non essendo – a stretto rigore – parte del bilancio stesso, sono, tuttavia, le basi che corredano il bilancio e su cui esso viene costruito. Sono da conservare, quindi, per almeno 5 anni a disposizione per possibili controlli sulla congruità ed effettività dei costi sostenuti (e riportati a bilancio).


…la modalità per il bilancio da inviare entro il 31 ottobre è immutata?

La domanda si riferisce, evidentemente, all’obbligo di invio della documentazione per il mantenimento dell’iscrizione nel registro regionale cui sono tenute le organizzazioni di volontariato.

Tale modulistica contiene anche una sezione riepilogativa del bilancio dell’esercizio.

La risposta, quindi, è la seguente: SI, l’invio della modulistica da parte delle organizzazioni di volontariato alla Regione ai fini del mantenimento dell’iscrizione (contenente anche le informazioni sul bilancio) è tuttora da rispettare, e deve avvenire entro il 30 novembre 2020 (data prorogata a seguito dell’emergenza-covid)


…il bilancio 2020 va fatto come lo abbiamo fatto finora

SI, e utilizzando la modulistica ed i “format” abituali . Poiché l’utilizzazione della nuova modulistica sarà in vigore dal bilancio approvato nel 2022 (riferito all’esercizio 2021), quindi il bilancio dell’anno prossimo (2012) andrà comunque redatto (e successivamente depositato presso il RUNTS) in conformità con i modelli introdotti dal D.M. del 5.03.2020


per le spese condominiali e di riscaldamento non abbiamo mai avuto quietanza dei pagamenti dall’amministratore…

indipendentemente dal tipo di bilancio e dal modello per la sua stesura, ribadiamo quanto già affermato a riguardo delle “pezze giustificative” che costituiscono la documentazione di un avvenuto esborso da parte dell’ente. Tali pezze, che devono essere intestate all’ente stesso devono corrispondere – qualora l’uscita si sia effettuata con mezzi tracciabili – alle relative scritturazioni. Nel caso specifico – mentre si ribadisce la necessità di ottenere l’attestazione dei pagamenti eseguiti – quelli effettuati con bonifico bancario, bollettini di pagamento, assegni e sim. avranno – per lo meno – la dimostrazione di effettivo sostenimento da parte delle relative scritture.

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