Emergenza Ucraina: informazioni utili per offrire aiuto

In questi giorni difficili, cosa si può fare per dare concretamente una mano al popolo ucraino martoriato dalla guerra?

Anche a Torino e provincia, come sta accadendo con slancio in tutte le città italiane e nel resto dell’Europa, un’Europa ferita e mortificata, si moltiplicano ogni giorno le iniziative di solidarietà. Dalla raccolta di beni primari a quella di fondi, fino alla predisposizione di luoghi di ospitalità per quanti stanno già arrivando in Italia in fuga dall’Ucraina, ecco di seguito alcune informazioni utili per chi voglia dare il proprio contributo.

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quale organizzazione puoi sostenere e quali sono le iniziative di solidarietà
a cui puoi aderire

Per segnalare e promuovere iniziative di volontariato e solidarietà è possibile scrivere una mail a ufficiostampa@volontariato.torino.it.

 (pagina in continuo aggiornamento)

 

RACCOLTA BENI PRIMARI

• Il Sermig – Arsenale della Pace ha avviato l’iniziativa “Uniti per l’Ucraina”: dai centri con cui l’Associazione collabora a Baia Mare, in Romania, sul confine con l’Ucraina, è stato chiesto un aiuto straordinario per sostenere i primi profughi, in arrivo nei loro territori. Ecco quanto si sta raccogliendo in questi giorni:

  • Cibo a lunga conservazione: Pasta, riso, orzo, polenta, zucchero, scatolame vario, salsa di pomodoro, merendine e biscotti, marmellata e cioccolata, cibo per la prima infanzia)
  • Materiali sanitari: bende 7-14; 5-10, garze, cotone idrofilo, cerotti, farmaci emostatici, disinfettanti, siringhe di diverse dimensioni, carrozzine, stampelle, deambulatori.
  • Materiale per l’igiene personale: saponette, guanti in lattice, detersivi per l’igiene della casa, pannolini per neonati.
  • Materiale vario: biancheria intima nuova (donna, uomo, bambini), coperte, passeggini.

Consulta tutti i punti di raccolta di Torino e provincia: clicca qui.

• 1 Caffè Onlus ha attivato una raccolta fondi dedicata sulla propria piattaforma di crowdfunding (www.1caffe.org), grazie al supporto tecnico di MyDonor: le donazioni saranno distribuite agli altri enti non profit della tavola rotonda a seconda delle esigenze che emergeranno. Inoltre, la volontà è quella di coinvolgere i partner, le aziende del territorio e le oltre 800 associazioni sostenute in oltre 10 anni di attività a intervenire in base alle loro disponibilità: beni, servizi, volontariato, passaparola.

RACCOLTA FONDI

  • ll Banco Farmaceutico di Torino per sostenere la popolazione vittima della guerra in Ucraina e far fronte alle loro emergenze sanitarie, ha aperto una raccolta fondi per poter acquistare farmaci (non da banco) per la cura di particolari patologie, materiale per medicazione e strumentazione chirurgica, (ferri chirurgici e fili da sutura). Il ricavato verrà utilizzato in via prioritaria per rispondere alle esigenze espresse da Rainbow 4 Africa e Sermig – Arsenale della Pace, che stanno organizzando i primi convogli di aiuti da portare in ospedali e campi profughi al confine con l’Ucraina.

Guarda il servizio di TGR Piemonte “Volontari di confine, aiuti e farmaci ai profughi ucraini arrivati al confine con la Romania”

  • Il Pulmino Verde il 17 marzo partirà per la Polonia, direzione frontiera con l’Ucraina, per portare beni di prima necessità, medicine e kit di primo soccorso, indispensabili per la sopravvivenza di chi fugge. È stata avviata una raccolta di donazioni monetarie che consenta di fare acquisti anche in loco. Ulteriori riferimenti si trovano qui: https://bit.ly/FaiIlPieno
  • Rainbow4Africa, Missionland e l’Associazione Capitano Ultimo Volontari Protezione Civile hanno deciso di portare supporto sanitario sul luogo per chi scappa dalla guerra: Missionland ha preparato i mezzi di trasporto della colonna mobile (1 pullman ospedale, 1 ambulanza e 2 mezzi per il trasporto personale) e ne curerà la logistica, l’Ass. Capitano Ultimo li guiderà. A bordo i medici, gli infermieri e i tecnici di Rainbow4Africa per soccorrere e curare. Per le donazioni clicca qui.
  • La fondazione Specchio dei Tempi è stata incaricata dalla Regione di coordinare la raccolta fondi e lo sviluppo delle iniziative solidali a favore degli sfollati. Per maggiori informazioni clicca qui.

LOGISTICA

• I Falchi di Daffi (https://www.falchididaffi.it) mette a disposizione, per la logistica in Torino, 4 automezzi cabinati da 5 a 8 posti. Inoltre, per interventi di emergenza sanitaria, l’operazione potrà contare su un aereo bimotore per il trasporto di beni e personale sanitari. L’associazione si pone anche come punto di riferimento per l’acquisto, la gestione, la logistica e la distribuzione presso i magazzini di Torino di beni di prima necessità agli altri enti.

ACCOGLIENZA

  • Venerdì 11 marzo personale e mezzi della Fondazione Paideia, della Cooperativa Pausa Café e dell’Associazione Accomazzi sono partiti verso il confine tra Polonia e Ucraina. L’obiettivo supportare le donne e i bambini in fuga e acquisire informazioni per impostare azioni di solidarietà. In particolare, in risposta all’appello di don Volodymyr Moshchych, sacerdote e cappellano dell’ospedale infantile di Leopoli, sono stati individuati alcuni bambini con disabilità da evacuare insieme ai familiari presenti. Una volta giunti in Italia potranno ricevere accoglienza presso le strutture messe a disposizione dalla Fondazione Paideia.Una volta giunti in Italia, le famiglie ucraine potranno ricevere accoglienza presso alcune strutture messe a disposizione dalla Fondazione Paideia.Per supportare la spedizione, le attività di accoglienza e i primi bisogni dei profughi, la Fondazione Paideia ha aperto il Fondo Emergenza Ucraina. Per tutti coloro che desiderano sostenere la missione è possibile donare online sulla pagina dedicata del nostro sito con carta di credito, paypal e satispay oppure con bonifico bancario intestato a:

    Fondazione Paideia Onlus
    IBAN: IT03M0200801046000101322993
    Causale: Emergenza Ucraina + tuo codice fiscale

     

  • La Regione Piemonte, in stretto raccordo con ANCI e le autonomie locali nonché con gli Enti e le Associazioni preposti e d’intesa con le Prefetture piemontesi, sta raccogliendo le disponibilità di famiglie e singoli all’accoglienza temporanea dei nuclei famigliari provenienti dell’Ucraina, composti in gran parte da donne (mamme, nonne, e zie) con figli anche minori al seguito, in fuga dalle zone di conflitto. È stato predisposto uno specifico Avviso pubblico e una modulistica dedicata: per maggiori informazioni clicca qui.
  • La missione in Polonia dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato sezione di Ivrea per aiutare alcuni profughi ucraini in fuga: leggi la storia.
  • Le cittadine e i cittadini ucraini giunti a Torino, che non siano già in contatto con famiglie italiane o con organizzazioni del Terzo Settore, possono rivolgersi a:

Servizio stranieri della Città di Torino
Via Bologna, 49 A
011.01129433 – 011.01129455
stranieri@comune.torino.it

  • L’Alto Commissariato ONU per i Rifugiati (UNHCR) mette a disposizione alcune risorse:- Portale Help con sezioni dedicate a ciascun Paese, compresi Italia, Ucraina e paesi limitrofi, con l’indicazione dei servizi offerti alle persone rifugiate: https://help.unhcr.org
    – Numero Verde per richiedenti asilo e rifugiati in Italia (mediatori disponibili al telefono):            800905570 (Lycamobile: 3511376335)
    – JUMA MAP. Portale con indicazione dei servizi offerti a rifugiati e richiedenti asilo su tutto       il territorio nazionale: https://www.jumamap.it/

Per contatti di istituzioni ed enti del territorio con l’autorità consolare ucraina di Torino, chiamare il numero +39 351 690 6640

C.F. 97573530017

Via Giovanni Giolitti 21
10123 Torino
Numero Verde: 800 590 000
Tel. 011 813 87 11
Fax: 011 813 87 77
E-mail: centroservizi@volontariato.torino.it

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