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Tag: Regione Piemonte

Progetti rivolti a minori vittime di violenza

In applicazione degli indirizzi di cui alla normativa vigente, con particolare riferimento a quanto disposto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Pari Opportunità all’art. 3 del DPCM del 4.12.2019, sono state assegnate alla Regione delle risorse economiche per la realizzazione di  interventi finalizzati al contrasto della violenza sessuale e di genere, di cui al Piano d’azione straordinario ed al Piano  Operativo di cui al “Piano strategico nazionale sulla violenza maschile contro le donne”.

Tale Piano si pone l’obiettivo di  attuare dei progetti rivolti in favore delle donne anche minorenni vittime di violenza e a minori vittime di violenza assistita.

In stretta sinergia con il sistema dei servizi antiviolenza e di tutela dei minori operanti in Piemonte, si intendono sostenere in specifico reti di partenariato qualificato formate da Enti Gestori delle funzioni socioassistenziali, Centri antiviolenza localmente presenti e iscritti all’albo regionale (o che abbiano presentato formale istanza di iscrizione entro il 30.6.2020), con il coinvolgimento delle equipes multidisciplinari per la presa in carico dei casi di abuso e maltrattamentoai danni dei minori, di cui alla DGR n. 10-8475 del 1.3.2019 operanti presso le diverse Aziende Sanitarie Locali regionali e presso l’A.S.O. O.I.R.M. S.Anna che unitariamente intendano promuovere e realizzare una serie di azioni/interventi mirate al conseguimento di almeno 3 dei seguenti obiettivi:

  • rafforzamento della collaborazione con i diversi organismi di rappresentanza e con la rete dei servizi per la presa in carico precoce di minori vittime di violenza assistita;
  • efficace erogazione di servizi di aiuto per i minori vittime di violenza assistita, anche inseriti in Casa rifugio o con madre in carico presso Centro antiviolenza;
  • promozione e consolidamento della formazione specifica per gli operatori e le operatrici, per l’acquisizione e il rafforzamento di competenze sul tema delle donne minorenni vittime di violenza e di minori vittime di violenza assistita, affinché si promuova e favorisca l’acquisizione di competenze mirate e venga rafforzato il confronto ed il raccordo tra servizi sociosanitari territoriali e Centri antiviolenza;
  • promozione di una maggior sensibilizzazione e conoscenza del fenomeno delle donne minorenni vittime di violenza e dei minori vittime di violenza assistita, allo scopo di favorire un progressivomutamento culturale, realmente finalizzato alla prevenzione e protezione delle vittime.

Le attività e gli interventi che saranno oggetto di finanziamento potranno realizzarsi  sino al 31.10.2021 purché le spese ammissibili siano state effettuate a partire dal giorno successivo alla data di pubblicazione del bando approvato con DD n. 756 del 23.7.2020. I soggetti beneficiari del finanziamento dovranno presentare la rendicontazione  attestante le spese sostenute e gli interventi realizzati entro il 15.11.2021.

La dotazione finanziaria è di 150.000 euro per finanziare ciascun progetto ritenuto ammissibile per una cifra massima di 15.000 euro (sino ad esaurimento del budget), con un cofinanziamento obbligatorio del 20% sul costo totale del progetto.

Le domande di contributo – redatte utilizzando i modelli allegati al bando e corredate della documentazione richiesta –  dovranno essere inviate tramite PEC al seguente indirizzo famigliaediritti@cert.regione.piemonte.it entro le ore 23.59 del 30 settembre 2020.

Per approfondire:


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Lo Sportello di progettazione sociale di Vol.To fornisce il proprio servizio di consulenza a distanza utilizzando gli strumenti a disposizione per comunicare e lavorare in remoto (via telefono, email, WhatsApp, Skype, Google Meet); il servizio è gratuito per gli ETS accreditati che possono richiedere la consulenza telematica utilizzando questo form e contattarci via mail all’indirizzo sociale@volontariato.torino.it

Finanziamenti per interventi in favore delle donne vittime di violenza sole e con figli e figlie

La Regione Piemonte intende sostenere i centri Antiviolenza, con sportelli e punti di ascolto collegati, e delle case rifugio esistenti sul territorio regionale. Nello specifico il bando vuole:

  • sostenere le attività dei Centri antiviolenza e delle Case rifugio, con particolare riferimento alle attività di ascolto, accoglienza, assistenza psicologica e legale, interventi e progetti personalizzati per la presa in carico, la protezione e l’accoglienza temporanea e l’avvio verso percorsi di autonomia;
  • sostenere i Centri nell’ambito delle Reti socio-sanitarie territoriali, per assicurare su ciascun territorio provinciale e metropolitano tutte le funzioni previste (anche attraverso più sportelli e punti di ascolto) e di avere un collegamento stabile con gli altri servizi territoriali, con una o più case rifugio e con le altre strutture di accoglienza;
  • sostenere l’attività delle Case Rifugio per assicurare, a titolo gratuito, protezione e ospitalità alle donne ed ai loro figli minori, salvaguardane l’incolumità fisica e psichica;
  • promuovere l’integrazione tra enti pubblici ed organizzazioni del privato sociale, promuovendo la creazione di forme di governance del fenomeno;
  • consolidare il collegamento di tutti i Centri Antiviolenza con la rete nazionale del numero di pubblica utilità 1522;
  • sostenere la creazione e gestione di posti per l’accoglienza in emergenza di primo livello di donne sole, con e senza figli e figlie, vittime di violenza, in particolare attivati/potenziati per far fronte alle esigenze determinatesi nel periodo di emergenza sanitaria legata al COVID-19 e mesi successivi.

Le attività e gli interventi che saranno oggetto di finanziamento potranno realizzarsi  sino al 31.10.2021 purché le spese ammissibili siano state effettuate a partire dal giorno successivo alla data di pubblicazione del bando (9.7.2020).

Possono presentare domanda:

  • comuni e/o soggetti gestori delle funzioni socio-assistenziali;
  • associazioni ed organizzazioni operanti nel settore del sostegno ed aiuto alle donne vittime violenza, in possesso dei requisiti stabiliti dalla normativa;
  • soggetti di cui sopra, di concerto, di intesa o in forma consorziata.

Per la presentazione delle istanze di finanziamento delle soluzioni di accoglienza di secondo livello, i soggetti sopraccitati devono essere titolari di Centri antiviolenza o Case rifugio iscritti/e all’Albo regionale (o che abbiano presentato formale istanza di iscrizione) entro il 30.6.2020.

Ciascuna richiesta di finanziamento potrà porsi nell’ambito degli interventi e delle azioni ascrivibili ai protocolli territoriali già vigenti e presentati alla Regione in sede di istanza di iscrizione all’albo regionale dei Centri Antiviolenza e delle Case rifugio esistenti che rappresentano lo strumento per implementare/consolidare la rete territoriale a sostegno del Centro Antiviolenza, e di eventuali aggiornamenti successivi.

Le domande di contributo devono essere inoltrate entro le ore 23.59 del 10 settembre 2020 indicando nell’oggetto “L.R.4/2016, bando nuove case rifugio e sostegno di soluzioni di accoglienza di secondo livello”, all’indirizzo pec famigliaediritti@cert.regione.piemonte.it

Ogni singola istanza deve pervenire con apposita comunicazione PEC. In ogni comunicazione occorre specificare nell’oggetto la finalità dell’istanza, al fine di facilitare il lavoro di smistamento  e protocollazione corretta dei nostri Uffici.

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