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ETS e lavoro

Uno degli argomenti che spesso è oggetto di richieste di informazioni al CSV  è quello riguardante le possibilità di lavoro all’ interno di un ETS.

In questo breve articolo presentiamo una semplice ricapitolazione, che può servire a fare chiarezza sull’argomento, indicando per ogni tipologia di ETS le norme applicabili a riguardo.

ODV (ex artt. 33 e 34 del CTS): il numero dei lavoratori impiegati nell’attività (con riferimento ai soggetti muniti di una posizione previdenziale, ovvero lavoratori dipendenti o parasubordinati ma esclusi i lavoratori occasionali e coloro che svolgono una tantum prestazioni lavorative di carattere autonomo) non può essere superiore al 50% del numero dei volontari iscritti nel relativo registro. Le ODV possono  assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al loro regolare funzionamento oppure nei limiti occorrenti a qualificare o specializzare l’attività svolta. Ma, attenzione, le ODV non possono avvalersi di prestazioni lavorative retribuite dei propri associati, né possono attribuire compensi ai componenti degli organi sociali.

APS (ex. artt. 35 e 36 del CTS): il numero dei lavoratori impiegati nell’attività non può essere superiore al 50% del numero dei volontari iscritti nel relativo registro oppure al 5% del numero degli associati ( deve essere rispettato almeno uno dei due parametri . Le APS possono assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o di altra natura, anche dei propri associati, e solo quando ciò sia necessario ai fini dello svolgimento dell’attività di interesse generale. Infine  le APS possono attribuire compensi ai componenti degli organi sociali, non sussistendo uno specifico divieto al riguardo.

Altro ente del Terzo Settore o Ente filantropico: il riferimento normativo specifico diviene l’art. 17, comma 1, del CTS, in virtù del quale gli ETS possono avvalersi di volontari nello svolgimento delle proprie attività. In altri termini, non sussistono vincoli in tema di rapporto numerico tra volontari e lavoratori, né vincoli alla possibilità di remunerare lavoratori, collaboratori e membri degli organi sociali.

Impresa sociale: l’art.13 del DLgs. 112/2017 prevede che sia ammessa la prestazione di volontari, ma il numero di essi non può essere superiore a quello dei lavoratori, dovendo le loro prestazioni essere utilizzate in maniera complementare e non sostitutiva rispetto a quelle dei lavoratori. Nell’impresa sociale è altresì possibile la corresponsione di compenso ai membri degli organi sociali. Infine, ai sensi di quanto previsto dall’art. 11 del DLgs. 112/2017, nelle imprese sociali risulta necessario prevedere adeguate forme di coinvolgimento dei lavoratori, mediante meccanismi di consultazione o di partecipazione attraverso i quali i lavoratori siano posti in grado di esercitare un’influenza sulle decisioni dell’impresa sociale con riferimento alle questioni che incidono direttamente sulle condizioni di lavoro. Infine, lo statuto deve disciplinare le modalità di partecipazione dei lavoratori all’assemblea degli associati o dei soci e, nelle imprese che superano due dei limiti indicati dall’art.2435-bis c.c., deve disciplinare la nomina, da parte dei lavoratori, di almeno un componente sia dell’organo amministrativo che dell’organo di controllo.

Tipologia ETS

Lavoratori

Lavoratori anche volontari

Lavoratori anche soci

Compensi agli organi

ODV

Sì (limite 50% numero dei volontari )

No

No

No

APS

Sì (limite 50% numero dei volontari o 5% numero dei Soci)

No

Siì( se non prevista in statuto la gratuità delle cariche )

EF ed altri  ETS

Si

No

Sì ( se non prevista in statuto la gratuità delle cariche )

IS

Sì (eventuali olontari devono essere in numero minore dei lavoratori)

No

Per concludere, ricordiamo che i volontari sono coloro che prestano attività personale, spontanea e gratuita presso l’ Ente  e per tale attività non ricevono alcun compenso, nemmeno dai beneficiari .Possono tuttavia ricevere il  rimborso ( se e nella misura prevista dall’ Ente ) delle spese effettivamente sostenute e documentate per lo svolgimento dell’attività di volontariato.