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Contributi ad associazioni i cui componenti sono prevalentemente di origine straniera

La Regione Piemonte, per proseguire il lavoro intrapreso nell’ambito del Programma Nazionale del Fondo europeo Asilo Migrazione Integrazione (FAMI) 2014/2020, e rendere più autonome e partecipi alla vita pubblica le associazioni straniere e miste, con particolare riferimento alle realtà associative più piccole che difficilmente accedono a bandi, ha approvato i criteri per l’assegnazione di contributi ad associazioni i cui componenti sono prevalentemente di origine straniera.

Sono ammissibili le attività volte a promuovere la coesione sociale, di seguito elencate a titolo esemplificativo, ma non esaustivo:

  • iniziative di sensibilizzazione in tema di inclusione sociale;
  • iniziative di informazione sull’accesso ai servizi locali (sanitari, educativi, sociali…) e/o conoscenza delle pratiche giuridico-amministrative;
  • eventi interculturali, anche di valorizzazione della cultura di origine e/o sportivi;
  • iniziative di informazione e formazione in tema di cittadinanza;
  • iniziative di informazione e formazione in tema di educazione genitoriale.

Sono soggetti ammissibili: 1) associazioni riconosciute e fondazioni, 2) associazioni non riconosciute e comitati, 3) organizzazioni di volontariato o associazioni di promozione sociale iscritte nel Registro unico del Terzo settore, anche attraverso le reti associative, 4) associazioni che svolgono attività a favore dell’integrazione sociale degli stranieri iscritte alla prima sezione del registro istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per gli affari sociali; 5) ONG.

Gli enti di cui sopra devono, a pena di esclusione: avere prevalentemente soci/componenti di origine straniera, avere sede legale e/o operativa in Piemonte, dimostrare di disporre di un budget annuale (in riferimento all’esercizio 2017) non superiore ai 100.000 euro.

Le risorse a disposizione del bando ammontano a 135.000 euro. Il contributo regionale per ciascuna proposta sarà compreso tra 1.000 euro e 10.000 euro e comunque non potrà essere superiore al 50% del costo complessivo della proposta presentata. La copertura finanziaria del restante 50% deve essere garantita da un co-finanziamento.

L’istanza dovrà essere inviata esclusivamente via PEC all’indirizzo famigliaediritti@cert.regione.piemonte.it entro le 12,00 del 30 novembre 2018.

Per approfondire:

Per leggere tutti gli ultimi bandi pubblicati clicca qui. Per richiedere una consulenza allo Sportello di progettazione sociale (gratuita per gli ETS accreditati nel rispetto delle modalità stabilite nella carta dei servizi) scrivici una mail a sociale@volontariato.torino.it.

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